I vostri commenti


Carmelo Corrado Occhipinti | 12 Luglio 2010 | ore 11:15
...
"Avvenne che un amico e collega di Vaga decise di dare alle stampe una storia immaginaria sull’origine dei fichidindia. Si parlava anche di déi piccoli e grandi, con la lettera maiuscola e minuscola, dell’origine dei continenti e della Sicilia, dovuta questa al figlio del dio minore che aveva bucato la terra con un dito, come i bambini fanno con le torte, facendo nascere i vulcani.
Aveva saccheggiato, per rielaborarli, addirittura autori gnostici, miti e leggende della sua infanzia e farcita la storia con la critica a teorie bastarde in voga, che lui ritrovava nella testa dei suoi clienti, essendo uno psicoanalista. Era un lavoro ricco, con una scrittura frizzante e ironica, così da far pensare divertendo.
Vaga l’aveva letto più volte e ne aveva ricavato l’impressione che l’amico avesse aperto mille finestre, ogni frase, infatti, rimandava alle sue esperienze di lavoro, alle sue letture e conoscenze."
Tratto da
Angela Cavelli Colombo: In guerra e in pace. Il giardino di Vaga-Candide.


Silvia da Lugano | 13 Febbraio 2010 | ore 22:29
Satira e umorismo esplosivi.
Apprezzo quando le mistificazioni, così comuni nella nostra società,vengono smascherate e ridicolizzate
e mi ha divertito moltissimo il gioco di parole con le contraddizioni.
Lîdea di introdurre con favole i drammi della vita é un'idea originale.
Non mi aspettavo da parte tua un simile stile.
È un libro che mi ha sorpeso e che secondo me ha le qualità per avere successo.

Giovanni da Lugano | 13 Febbraio 2010 | ore 22:19
Come ti ho spiegato nella e-mail ho riletto il tuo libro.
Intanto spero che ARISTOTELE non l'abbia presa a male, non si sa mai con questa gente.....
Al mio precedente commento voglio aggiungere che l'idea del dio-io, io-dio mi sembra un'idea forte e originale.

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